Villa Olmo
La celebre dimora storica del comasco
Villa Olmo è la più celebre e sontuosa tra le dimore storiche comasche
e ha fatto di Como uno dei centri propulsori dell'Illuminismo in
Italia. Simone Cantoni riuscì ad essere l'interprete d'una classe
aristocratica colta e progressista, adottando negli edifici "riformati
alla moderna" i valori estetici del "buon gusto", in piena adesione
agli assunti teorici dell'Illuminismo, in un momento storico che vide
la Lombardia - e Milano in particolare - divenire uno dei centri più
vivaci d'Europa. Come ha scritto la studiosa Nicoletta Ossanna
Cavadini, è un autentico "universo filosofico" basato sulle proporzioni
della sezione aurea. L'architetto entrò in sintonia con la personalità
del committente, il marchese Innocenzo Odescalchi, che tornò da Roma
nel 1780 con un'istruzione aggiornata e cosmopolita, e decise di
avviare un programma di rinnovamento culturale di tutta Como, che
comprendeva appunto anche una villa suburbana in linea con le riforme
dei Lumi.
Simone Cantoni (Muggio 1739-Gorgonzola 1818) è
l'esponente più famoso di una famiglia di capomastri e architetti
ticinesi che operarono a partire dal Cinquecento in area ligure,
francese e tedesca. Progettista di una rigorosa architettura
neoclassica in cui le citazioni dell'antico e i riferimenti alla
cultura francese contribuirono a creare un nuovo linguaggio, pur nella
formale osservanza dei "principi" delle regole classiche ripresi nel
Settecento, ha lasciato opere raffinate che esprimono alti valori
estetici e compositivi correlati all'espressione del "buon gusto".
Cantoni (sopra, in un dipinto d'epoca) realizzò, nella sua lunga
carriera, un centinaio di opere in Lombardia. Particolarmente cospicuo
è il repertorio delle ville da lui firmate in Brianza e nel Comasco.
Villa Olmo, iniziata a fine '700 e conclusa nel 1812, dagli Odescalchi
passò ai Raimondi, ai Visconti di Modrone e finalmente, nel 1925, al
Comune che l'ha adibita a sede di manifestazioni culturali e di mostre
d'arte. Fu in effetti il "biglietto da visita" che permise a Cantoni di
realizzare una fortunata serie di residenze di campagna, tra cui si
possono annoverare Villa Giovio a Breccia e Villa Odescalchi a Fino
Mornasco. Si devono ai suoi ultimi anni il Seminario Maggiore e il
liceo classico "Alessandro Volta" di Como.











